Crescere è difficile.E’ un percorso ad ostacoli, un viaggio ricco di sorprese, un’impresa faticosa in cui si avvicendano successi e battute d’arresto.
Proprio per queste ragioni l’età evolutiva è un momento delicato, ciò che accade nel primo decennio di vita getta le basi di ciò che saremo, dell’adulto che diventeremo.
Ogni bambino, nella sua unicità, vive gioie e dolori, raggiunge facilmente certi obiettivi, con minore naturalezza altri , talvolta si mostra forte e determinato, qualche volta appare in difficoltà, ma non sempre è in grado di chiedere aiuto.
Ogni genitore ha il compito ingrato e meraviglioso insieme di accompagnare i propri piccoli in questo accidentato percorso evolutivo.
In ogni caso, qualunque sia la situazione in cui ci troviamo, anche se ci impegniamo al massimo e cerchiamo di non far mancare nulla ai nostri piccoli, anche nella migliore delle condizioni socio-economiche, culturali, religiose, geografiche etc… può capitare che la crescita fisiologica dei nostri figli non  avvenga come dovrebbe.
Dovere dei genitori è anche sorvegliare su questo, rendersi conto se il proprio figlio mostra difficoltà  che rischiano di rendergli ancora più difficile il proprio percorso di crescita.
Aver un bambino che tarda a parlare, a camminare, a imparare a leggere o a scrivere non è una vergogna, né una colpa.
Lo diventa se lasciamo quel bambino da solo, se non cogliamo le sue difficoltà, se non riconosciamo che ha bisogno d’aiuto.
Molti genitori, spaventati dall’idea che il proprio figlio possa aver qualcosa che non va, commettono l’errore di tralasciare, di rimandare, di negare le difficoltà. Questo, tuttavia, non solo non aiuta il piccolo, ma contribuisce a complicarne il quadro clinico.
Una diagnosi tardiva a volte può far perdere tempo prezioso, tempo che potrebbe essere impiegato per fornire il supporto adeguato a stimolare lo sviluppo delle competenze immature.

Il Neuropsichiatra Infantile è il medico specialista che si occupa delle patologie neurologiche, neuropsicologiche e psichiatriche dell’età evolutiva e dell’inquadramento diagnostico dei ritardi e disturbi dello sviluppo nella prima infanzia (ritardi psicomotori, disturbi pervasivi dello sviluppo, disturbi della comunicazione e della relazione, disturbi di linguaggio, disturbi della regolazione, disturbi complessi, etc…).

In particolare, il Neuropsichiatra Infantile svolge il compito di coordinare, all’interno dell’equipe riabilitativa, i percorsi di cura e riabilitazione ed è il medico deputato alla formulazione della diagnosi; ciò vale anche per quei disturbi che possono insorgere in epoca scolare come per esempio i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, di ortografia, discalculia, disgrafia).

Ambiti di intervento

  • Il Linguaggio
  • Il movimento
  • L’apprendimento
  • I Disturbi dello Sviluppo
  • I Disturbi della Sfera Emozionale
  • L’ADHD

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