Per definizione la logopedia è lo studio e il trattamento dei disordini del linguaggio, in realtà verifica lo stato fisiologico e patologico degli organi del linguaggio e in quanto branca della medicina si occupa della prevenzione e della cura delle patologie e dei disturbi della voce, del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione e dei disturbi cognitivi connessi come memoria e apprendimento. Si occupa, inoltre, dello studio delle funzioni corticali superiori e del loro fondamento neurobiologico connesso al linguaggio, alla memoria e all’apprendimento.

Il logopedista DM 14 Settembre 1994, n. 742 G.U. 9 Gennaio , n. 6, definisce ambiti e competenze professionali del logopedista.

La Logopedia

Il Logopedista

Il logopedista è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

Disturbi del Linguaggio

Le caratteristiche principali del disturbo del linguaggio sono le difficoltà nell’acquisizione e nell’uso del linguaggio dovute a deficit della comprensione o della produzione del lessico, della struttura della frase e del discorso.

Disturbi dell’apprendimento scolastico

  • Difficoltà di lettura (dislessia)
  • Difficoltà di scrittura (disgrafia)
  • Difficoltà dell’abilità logico matematica (discalculia)

Disturbi della fluenza verbale (balbuzie)

Si verifica quando ci sono delle alterazioni della normale fluenza e della cadenza dell’eloquio, che sono inappropriate per l’età dell’individuo e per le abilità linguistiche, persistono nel tempo e sono caratterizzate dal frequente e marcato verificarsi di uno (o più) dei seguenti elementi:

  1. Ripetizioni di suoni e sillabe
  2. Prolungamenti dei suoni delle consonanti cosi come delle vocali
  3. Interruzione delle parole (per es. pause all’interno di una parola)
  4. Blocchi udibili o silenti (pause nel discorso colmate o non colmate)
  5. Circonlocuzioni (sostituzioni di parole per evitare parole problematiche)
  6. Parole pronunciate con eccessiva tensione fisica
  7. Ripetizioni di intere parole monosillabiche (per es. “lo-lo-lo-lo vedo”)

Si parla di disturbo della fluenza verbale quando l’alterazione causa ansia nel parlare o limitazioni nell’efficacia della comunicazione della partecipazione sociale, rendimento scolastico o lavorativo. L’esordio dei sintomi può avvenire nel periodo precoce dello sviluppo o in età adulta.
Si parla di disturbo della fluenza quando l’alterazione non è attribuibile a deficit motorio nell’eloquio o a deficit sensoriali, a disfluenza associata a danno neurologico o ad altra condizione medica e non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale.

Disturbi della deglutizione

Deglutizione Atipica

Le dinamiche deglutitorie sono dovute ai movimenti linguali e della muscolatura oro-facciale, oltre che faringea, palatina e laringea. Nel corso della crescita tali dinamiche cambiano.

Nella deglutizione infantile, infatti, la spinta linguale tende a far leva sugli elementi dentari per innescare il movimento muscolare necessario a sospingere il bolo verso l’orofaringe. La persistenza oltre i 6 anni di una deglutizione classificata come infantile, può inficiare il corretto allineamento dei denti e portare ad un quadro odontoiatrico di open bite; può inoltre compromettere la corretta articolazione di alcuni suoni come /s/, /t/, /l/, /r/.

Mediante una ginnastica mirata, il trattamento logopedico si pone l’obiettivo di ripristinare una dinamica deglutitoria adatta attraverso la consapevolezza del movimento linguale, l’esercizio quotidiano e l’automatizzazione.

Disfagie

È un disturbo del meccanismo di deglutizione e si verifica quando non avviene la naturale evoluzione delle abilità motorie orali. Esiste, quindi, un forte rischio di aspirazione e di caduta di cibo nel tubo tracheale con rischio di soffocamento. A lungo andare questo disturbo può rendere poco piacevole il nutrirsi e portare a squilibri alimentari e carenze nutrizionali.
La disfagia può riguardare selettivamente sostanze solide o sostanze liquide ed è associata spesso a patologie neurologiche o ad esiti da intervento chirurgico.
Il trattamento logopedico valuta quali sostanze devono essere tolte dalla dieta per evitare incidenti di aspirazione, fornisce indicazioni su posture e strategie da attuare durante il pasto per permettere un’alimentazione più sicura, educa il personale intorno al paziente alla sua gestione in relazione al quadro clinico rilevato.
La disfagia spesso rappresenta solo un sintomo di disordini neurologici complessi. Essa può essere transitoria o persistente; progressiva o stabilizzata; può esser determinata da molte cause, manifeste o assolutamente invisibili. In ogni caso è piuttosto frequente e costituisce uno dei disturbi più invalidanti in età evolutiva.

Disturbi della voce

I problemi della voce o disfonie si manifestano con una difficoltà a parlare in situazioni “difficili” come quando ci sono rumori di sottofondo o confusione acustica. L’affaticamento vocale diventa fatica fisica che prolungata isola il paziente da contesti sociali. La voce rauca se sforzata per tempi prolungati produce danni alle corde vocali come infiammazioni, cisti, noduli, ecc…. in questi casi è utile una terapia logopedica precoce.

Afasia

E’ la perdita di comporre o comprendere il linguaggio, dovuta a lesioni alle aree del cervello deputate alla sua elaborazione. Le alterazioni possono riguardare vari aspetti del linguaggio: comprensione, produzione, ripetizione, strutturazione.
L’afasia può manifestarsi in diversi modi, e può essere accompagnata da altri disturbi come disartria o aprassia. A volte viene meno la capacità di riconoscere una parola o di scegliere la parola adatta, altre volte una parola può essere sostituita con un’altra di significato diverso ma della stessa famiglia oppure può essere usata una parola sbagliata ma dal suono simile a quella giusta o ancora si sostituiscono parole senza apparente legame con quella corretta. Non solo il parlato può essere leso ma anche la capacità di scrivere, ripetere una frase, o strutturare un discorso di senso compiuto.
Le cause dell’afasia sono diverse, le più frequenti sono :

  • attacco ischemico transitorio
  • emorragie cerebrali
  • processi espansivi (di solito tumori)
  • traumi cranici
  • infezioni
  • crisi epilettiche
  • attacco di emicrania con aura in fase prodromica

Il trattamento logopedico mira alla ricerca del deficit funzionale per sfruttare la plasticità cerebrale finalizzata al potenziamento attraverso una stimolazione diretta o mediante strategie cognitive vicarianti alternative.

Disartria

È un disturbo che rende difficile l’articolazione della parola, pur mantenendo intatto il sistema linguistico nella sua componente grammaticale, simbolica e semantica.
A seconda dell’entità della lesione i sintomi possono essere:

  • Linguaggio farfugliato, accelerato o rallentato
  • Tono di voce abbassato
  • Incoordinazione pneumofonica
  • Raucedine
  • Linguaggio eccessivamente scandito, a mitraglietta
  • Risonanza nasale della voce
  • Perdita di saliva dalla bocca/li>

L’intervento logopedico mira al recupero della tonicità muscolare e delle dinamiche funzionali della respirazione e dell’adduzione glottica; a normalizzare la velocità dell’eloquio; a migliorare l’articolazione; a fornire indicazioni a chi si occupa del paziente, sulla gestione comunicativa della persona; a fornire indicazioni su strumenti compensativi alternativi alla comunicazione verbale.

Disfagia

È un disturbo del meccanismo di deglutizione con forte rischio di aspirazione e quindi di caduta di cibo nel tubo tracheale e rischio di soffocamento. A lungo andare questo disturbo può rendere poco piacevole il nutrirsi e portare a squilibri alimentari e carenze nutrizionali.
La disfagia può riguardare selettivamente sostanze solide o sostanze liquide ed è associata spesso a patologie neurologiche o ad esiti da intervento chirurgico.
Frequentemente si presenta nelle persone anziane, in associazione con sindromi neurodegenerative, decadimento cognitivo e fisico.
Il trattamento logopedico valuta quali sostanze devono essere tolte dalla dieta per evitare incidenti di aspirazione, fornisce indicazioni su posture e strategie da attuare durante il pasto per permettere un’alimentazione più sicura, educa il personale intorno al paziente alla sua gestione in relazione al quadro clinico rilevato.